La Casa

Villa

Nella casa di un ricco romano si entrava attraverso il vestibolo, un corridoio che portava ad un grande ingresso, l'atrio. Il soffitto dell'atrio aveva un'apertura quadrata nel centro, compluvium , per far uscire il fumo e raccogliere l'acqua piovana, che finiva in un bacino al centro del pavimento: impluvium . Intorno all'atrio erano disposte le stanze da letto, o cubicoli e sulla parete di fondo si apriva una vasta stanza da soggiorno e da pranzo: il tablino. Si passava quindi nel peristilio, giardino circondato da un porticato, ricco di statue, di fontane e di aiuole. Sul peristilio davano varie stanze, tra cui la camera da pranzo, triclini e cubicoli. La Cucina, il ripostiglio, il portico, l'uscita secondaria e i locali ceduti in affitto come botteghe, completavano la casa.


Insula

La popolazione più povera di Roma abitava in case misere e sporche. Per chi possedeva pochi soldi esistevano le insulae, edifici a più piani, sovraffollati, senza luce e comodità. Di forma irregolare, addossati gli uni agli altri, in questi edifici di quattro o più piani, alloggiavano molte famiglie. In queste case spesso non si viveva affatto bene. In alcune mancava l'acqua, che doveva essere presa alla fontana; quasi tutte erano prive di servizi igienici; per di più, essendo costruite in legno, correvano il costante rischio di essere devastate da terribili incendi.


Previous Index Top Next


Designed by Città dei Ragazzi (Boys' Town of Rome) - 1996 ©